Se c'è un evento che racconta il carnevale sardo meglio di qualsiasi altro, è la Sartiglia di Oristano. Non è una sfilata ma una giostra equestre, nata come spettacolo per celebrare vittorie, incoronazioni e visite di sovrani: un documento del 1546 ricorda già una Sortilla organizzata in onore di Carlo V. Da allora i riti si tramandano quasi immutati, tra cavalieri mascherati, tamburini, trombettieri e una città intera col fiato sospeso.
Oristano si trova a circa 30 km in linea d'aria da Porto Alabe: una gita in giornata comoda, da pianificare con calma visto l'afflusso di pubblico.
Quando si corre
La Sartiglia si svolge ogni anno nell'ultima domenica di carnevale e il martedì grasso, quindi tra febbraio e inizio marzo a seconda del calendario della Pasqua. La domenica corre il gremio dei Contadini, il martedì quello dei Falegnami: due corporazioni storiche che organizzano ciascuna la propria giornata. Il lunedì si tiene la Sartigliedda, riservata ai giovani cavalieri e amazzoni. Date, orari e informazioni sui posti in tribuna vanno verificati sui canali ufficiali della Fondazione Sa Sartiglia e del Comune di Oristano.
La vestizione del Componidori
Tutto ruota attorno a su Componidori, il capocorsa scelto dal gremio. A mezzogiorno, nella casa del presidente della corporazione, viene vestito con un rituale solenne: camicia bianca, pantaloni di pelle, una giacca, un velo che gli copre capo e collo e una maschera dai tratti androgini. A vestirlo sono le massaieddas, ragazze in abito tradizionale guidate da sa massaia manna. Da quel momento il cavaliere diventa una figura quasi sacra e non può toccare terra: dal tavolo della vestizione passa direttamente in sella. La cerimonia di solito viene trasmessa su maxischermo in piazza Eleonora.
La corsa alla stella
Nel primo pomeriggio, lungo il percorso di via Duomo, comincia la corsa alla stella. Il Componidori lancia il cavallo al galoppo e cerca di infilzare con la spada una stella sospesa a un nastro; poi concede l'onore della prova ad altri cavalieri da lui scelti. Il numero di stelle colte è letto come un presagio: più sono, più l'annata sarà fortunata. A lui e ai suoi aiutanti spetta anche una seconda discesa con su stoccu, una lancia di legno.
Sa remada e le pariglie
Il momento più emozionante è sa remada: il Componidori percorre la pista al galoppo sdraiato all'indietro sulla groppa del cavallo, benedicendo la folla con un mazzo di viole e pervinche, sa pippia 'e maju. Subito dopo il corteo si sposta in via Mazzini per le pariglie: terne di cavalieri che, lanciati al galoppo, compongono figure acrobatiche in piedi sulle selle, con un coraggio e una sincronia che lasciano senza parole. La giornata si chiude al tramonto con la svestizione del capocorsa.
Consigli per la giornata
- Partite presto. Il centro di Oristano viene chiuso al traffico: parcheggiate in periferia e raggiungete il percorso a piedi.
- Vestitevi a strati. A febbraio le giornate possono essere tiepide al sole e fredde all'ombra delle vie del centro.
- Con i bambini. La Sartigliedda del lunedì è spesso più tranquilla e adatta ai più piccoli, con gli stessi rituali in scala ridotta.
- Abbinate una visita. Dalla città la penisola del Sinis e l'area archeologica di Tharros sono vicine: d'inverno sono quasi deserte e bellissime.
Due carnevali in pochi giorni
La Sartiglia si corre negli stessi giorni del Karrasegare Osincu di Bosa, il carnevale più ironico e popolare della zona: con un po' di organizzazione potete vedere entrambi, scegliendo per esempio la domenica a Oristano e il martedì a Bosa, oppure il contrario. Villa Berkana, a Porto Alabe, è una casa vacanze per fino a quattro ospiti, con Wi-Fi gratuito, TV e cucina attrezzata: una base raccolta per un fine settimana di carnevale lontano dalla folla.
Un carnevale sardo, una casa sul mare
Villa Berkana, a Porto Alabe, ospita fino a quattro persone in due camere climatizzate, con cucina attrezzata, Wi-Fi gratuito e parcheggio riservato.